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    <title>Music Forem: Sara Puglisi</title>
    <description>The latest articles on Music Forem by Sara Puglisi (@sara_puglisi_).</description>
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      <title>L’intervista che ha fatto aspettare un Paese è uscita adesso.</title>
      <dc:creator>Sara Puglisi</dc:creator>
      <pubDate>Sun, 19 Oct 2025 10:17:20 +0000</pubDate>
      <link>https://music.forem.com/sara_puglisi_/lintervista-che-ha-fatto-aspettare-un-paese-e-uscita-adesso-4a6a</link>
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      <description>&lt;p&gt;

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  &lt;/iframe&gt;


&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Belen dice che il suo primo “palco” fu il cortile della scuola, un microfono di plastica e tre gabbiani curiosi. &lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“Non sapevo ancora guardare il pubblico, allora fissavo il cielo,” ride.&lt;br&gt;
 A casa, la madre cronometra le prove con il timer del forno, il padre regola le “luci” con una torcia frontale. “Eravamo una produzione low-cost con ambizioni da tour.”&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href="https://media2.dev.to/dynamic/image/width=800%2Cheight=%2Cfit=scale-down%2Cgravity=auto%2Cformat=auto/https%3A%2F%2Fdev-to-uploads.s3.amazonaws.com%2Fuploads%2Farticles%2Fivts6bs56yc4w6opdrox.png" class="article-body-image-wrapper"&gt;&lt;img src="https://media2.dev.to/dynamic/image/width=800%2Cheight=%2Cfit=scale-down%2Cgravity=auto%2Cformat=auto/https%3A%2F%2Fdev-to-uploads.s3.amazonaws.com%2Fuploads%2Farticles%2Fivts6bs56yc4w6opdrox.png" alt=" "&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il primo vero ingaggio arriva a una sagra di paese. Manifesti sbagliati la annunciano come “Belèn” con l’accento al posto sbagliato. “Ho capito che il mondo non ti scrive sempre giusto: tocca a te cantare diritto.” Quella sera un amplificatore fuma, ma il pubblico canta con lei senza base. “È stato il mio primo coro senza strumenti.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In adolescenza, il talento corre più veloce dell’autostima. Belen si iscrive a un concorso e dimentica il testo nella seconda strofa. &lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“Mi si è svuotata la mente. Ho fatto un do lungo come un febbraio.”&lt;br&gt;
 Una signora in prima fila alza il cellulare con la torcia; tutte le altre la imitano. “Ho imparato che non si canta mai da soli, se impari a chiedere luce.”&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Arriva il primo gruppo serio, “Le Comete Tardi”. Prove in sala umida, cavi arrotolati come spaghetti, affitti pagati con serate nei pub. Il furgone si ferma sempre alla stessa rotonda; la band giura che porta fortuna. “Abbiamo scritto la nostra canzone migliore sul marciapiede, con il metronomo di un semaforo difettoso.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il momento che “spacca” il circuito locale è un video dal vivo caricato da un fan: la voce è un po’ graffiata, l’inquadratura stortissima, ma l’energia travolge.&lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“Non era perfetto, era vero.”&lt;br&gt;
 Arrivano piccole radio, un manager gentile e una proposta: aprire il concerto di un nome grande. “Ho detto sì e poi mi sono ricordata che ho paura dei palazzetti.”&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;La paura di palco non scompare: cambia forma. Belen inizia un percorso con una coach vocale e una terapeuta. “Mi hanno insegnato a sedermi dentro la paura, non a scacciarla.” Rituali nuovi: tre respiri lenti dietro il sipario, la mano sul petto, la frase chiave: “Non devo convincere nessuno: devo raccontare.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La famiglia resta ancoraggio e comic relief. La nonna le manda messaggi vocali con stornelli e ricette: “Per le note alte, prima un cucchiaino di miele. Per la vita alta, una passeggiata.” Il gatto Metronomo ha il vizio di appoggiarsi sulla tastiera solo quando lei è perfettamente a tempo. &lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“Se si sdraia, so che sto andando bene: è il giudice più severo.”&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Tra un EP e l’altro, esplode l’ansia da prestazione. Il secondo disco non arriva, i demo restano mezzi vestiti. Belen spegne i social per un mese, torna a fare cover nei bar. “Ricordare la voce degli altri mi ha aiutato a ritrovare la mia.” In parallelo, corre e cucina zuppe: “Una canzone fatta bene e una zuppa fatta bene condividono la stessa pazienza.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Torna in studio e cambia processo: take più brevi, finestre aperte, un quaderno di “frasi trovate” ascoltando la città. Un automobilista suona il clacson in fa – finisce nel ritornello. &lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“Ho capito che non devo inventare tutto: devo scegliere bene cosa tenere.”&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;Un tour piccolo ma tosto la porta in venti città. A Cagliari perde la voce a metà set e chiede al pubblico di cantare. “Mi hanno regalato un bis che non era mio.” A Trieste piove dentro il club; il tecnico copre il mixer con una tovaglia a quadri. “Suonare è soprattutto adattarsi con grazia.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La parte domestica resta la colonna portante. “Abbiamo le “notti senza talk”: dopo le 20 niente lavoro, solo cinema o gelato.” Gli amici sono la band allargata: uno fa le grafiche, una scrive i comunicati, un altro guida quando il furgone decide di meditare sul bordo strada. “Se vinco da sola, perdo; se perdo con loro, vinco uguale.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La depressione torna a bussare in un inverno piovoso. Belen la riconosce prima. “Le ho apparecchiato meno posto.” Terapia, luce del mattino, messaggi ridotti, camminate lente. Una sera, guardando un lampione, scrive: “La notte non chiede scusa, ma promette alba.” Diventa il titolo del pezzo che la riporta in radio.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Oggi Belen non parla di “arrivo”, ma di “strada aperta”. “Sono una somma: la ragazza che fissava i gabbiani, la professionista che si impone pause, la nipote che canta con le ricette della nonna.” Se le chiedi un consiglio, stringe le spalle: &lt;/p&gt;

&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;“Accorda il cuore ogni giorno. Il resto è volume.”&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;

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